Bonus 110% e 50% per raggiungere l’autonomia energetica

 

Avere una casa autonoma dal punto di vista energetico è il sogno di molti. Oggi la tecnologia consente di realizzarlo e i bonus fiscali lo avvantaggiano. Lo strumento con cui arrivarci sono i pannelli fotovoltaici solari per la produzione di corrente elettrica, sempre più performanti e economici grazie agli incentivi. I lavori per installarli sul tetto di casa o in condominio rientrano infatti nel super bonus 110% e nelle ristrutturazioni edilizie sgravate al 50%.

 

Per chi desidera dotarsi di un sistema fotovoltaico attraverso l’attuale superbonus – concepito dal legislatore proprio per le riqualificazioni energetiche degli edifici – serve innanzitutto sapere che il lavoro è tra quelli definiti «trainati», che quindi devono essere accompagnati da uno dei così detti «trainanti», cioè l’installazione di una nuova caldaia a condensazione, l’applicazione su buona parte delle pareti esterne di un «cappotto» isolante, o gli interventi antisismici.

 

Accompagnandosi almeno a uno di questi lavori la messa a dimora dei pannelli fotovoltaici può accedere al vantaggio fiscale al 110%, a patto però che il miglioramento della classe energetica dell’abitazione interessata sia almeno di due classi ( saltando per esempio dalla C alla A). Gli edifici su cui è possibile agire in ottica superbonus sono le singole unità immobiliari di un condominio, le parti comuni di un condominio e le case unifamiliari.

 

«Rispettate queste regole la detrazione legata al superbonus viene riconosciuta su un totale di spesa di 48.000 euro e di 2.400 euro per ogni Kilo Watt di potenza nominale dell’impianto per singola unità immobiliare – spiega Michele Torri, titolare della Torri Solare di Quinzano d’Oglio, impresa che produce e distribuisce pannelli in tutta Italia dal 2007 -. Per le famiglie si tratta di un investimento da vedere anche in prospettiva, considerato che un impianto installato oggi può durare almeno 30 anni (con un minimo di manutenzione) e dopo questo periodo non essere per forza cambiato ma solo aggiornato tecnologicamente. Per le colonnine di ricarica delle auto elettriche, a cui con i pannelli si può fare energia, il limite è fissato a 3.000 euro».

 

Per chi pensa invece al fotovoltaico senza altri lavori l’opportunità fiscale è il bonus 50%, valido anche per i sistemi di accumulo dell’energia elettrica collegati. Dotare la propria casa o l’appartamento in condominio di un impianto fotovoltaico significa godere di un sistema che sfruttando la luce del sole produce energia elettrica rinnovabile, utilizzabile anche per scaldare l’acqua e gli ambienti senza più l’uso del gas.

 

Altri vantaggi non trascurabili sono l’assenza di emissioni inquinanti, visto che nel processo non ci sono combustibili e combustioni, e la ridotta manutenzione, essendo il compito del proprietario solo quello di tener puliti i pannelli per massimizzare la produzione di energia e tenere d’occhio i cavi elettrici. Attenzione in fatto di buona conservazione va posta però soprattutto all’inverter, l’apparecchio necessario per convertire l’energia solare in elettrica, da cambiare generalmente dopo una decina d’anni.

 

Affidarsi al solare significa poi contare su un sistema di accumulo a batteria attraverso cui durante il giorno si incamera l’energia prodotta dall’impianto per averla disponibile la sera o nel momento del bisogno. Il miglioramento è assicurato in termini di valore del nostro immobile, perché l’indipendenza energetica ne garantisce una maggiore appetibilità.

 

FONTE: Giornale di Brescia

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