Comunità energetiche: pronte per uscire dai box?!

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SEMAFORO VERDE PER LE COMUNITA’ ENERGETICHE

Dalla Commissione europea è arrivato il tanto atteso semaforo verde al decreto italiano sulle comunità energetiche rinnovabili (Cer) che vale 5,7 miliardi di euro. Grazie a questi incentivi e al contributo a fondo perduto, sarà possibile realizzare 5 GW di potenza rinnovabile entro il 2027, contribuendo così alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile ed integrato.

Il decreto, approvato dalla Commissione europea, prevede una tariffa incentivante per l’energia rinnovabile prodotta e condivisa, che sarà cumulabile con altri contributi in conto capitale. Inoltre, sono previsti contributi a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili per le comunità realizzate nei comuni con meno di 5.000 abitanti.

 

LE TECNOLOGIE RINNOVABILI ELEGGIBILI E DESTINATARI

Le tecnologie rinnovabili eleggibili per questi incentivi includono il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e le biomasse. I destinatari del provvedimento possono essere gruppi di cittadini, condomini, piccole e medie imprese, enti locali, cooperative, associazioni ed enti religiosi.

È importante sottolineare che le comunità energetiche rinnovabili avranno un ruolo fondamentale nel futuro energetico del Paese, permettendo a ciascun cittadino e a gruppi di cittadini di contribuire alla produzione di energia pulita e di beneficiarne economicamente attraverso l’autoconsumo.

PER ACCEDERE

Per accedere agli incentivi e al contributo a fondo perduto, è necessario che le comunità siano costituite entro la data di presentazione della domanda di accesso e che i lavori di realizzazione degli impianti inizino successivamente alla presentazione della richiesta.

Questa è solo una prima analisi del provvedimento, ma è evidente che si tratta di una svolta storica nel rapporto tra cittadini ed energia. Il decreto sulle comunità energetiche rinnovabili rappresenta un importante passo avanti per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e di transizione verso un sistema energetico più pulito e decentralizzato.

 

IL NOSTRO MODELLO CE

Abbiamo definito nel 2022 una struttura precisa di Comunità energetica Rinnovabile che proponiamo ai clienti imprese e amministrazioni. La nostra proposta nasce dalla considerazione che questi nuovi attori devono avere un’identità e uno scopo preciso definito da un rinnovato rapporto tra imprese, cittadini e amministrazioni e come sempre l’efficacia nel tempo di queste iniziative dipenderà dalla solidità della struttura creata.

A questo scopo il nostro modello parte dallo studio delle condizioni e dal contesto prima di arrivare alla costituzione della comunità e prevede anche la progettazione del futuro mantenimento. Attraverso questo modello di Comunità energetica sarà possibile mettere in relazione costante imprese, privati e amministrazioni che producono energia da fotovoltaico in surplus rispetto alle proprie esigenze con i consumatori all’interno della comunità con un modello che tende all’autosufficienza a km zero.

Ci consideriamo promotori del tema sostenibilità ma sosteniamo anche che le imprese hanno bisogno di tempo e risorse per affrontare le turbolenze di questa epoca e le sfide proposte in nome della transizione green, che non deve essere una “rincorsa”come spesso ci viene proposto ma un cambiamento tecnologico solido e sostenibile anche per l’uomo.

 

IL PLASTICO INTERATTIVO

Il plastico interattivo proposto per la prima volta nel 2022 a Futura Expo integra un software che è la “semplificazione ad uso utente” del modello di CER Torri Solare, che si basa sul principio di performance e del suo mantenimento.

Essendo la comunità energetica composta da un insieme di soggetti che spontaneamente partecipano, senza vincolo di entrata/uscita, ed essendo un sistema che genera benefici economici in funzione di quanto i soggetti sono efficienti nello scambio locale di energia, è facile intuire quanto sia dinamico il meccanismo.

È fondamentale dunque che si parta da un progetto solido e performante e che le CER siano amministrate con la consapevolezza che è il mantenimento dell’equilibrio energetico della collettività a generare i benefici (economico in questo caso ma con lo stesso principio anche sociale e ambientale).

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